Intervista a Andrea Giuliani dell’Istituto Nazionale di Asrofisica
PER ASPERA AD ASTRI (significato)
“per aspera ad astri vuol dire attraverso l’asperità, che sono sia le difficoltà che abbiamo avuto per arrivare ad avere questo strumento che si chiama ad ASTRI, sia un richiamo al territorio selvaggio e brullo in cui l’abbiamo messo, il deserto del
Teide (Isole Canarie), che è appunto questo sito astronomico estremamente utile per noi, estremamente proficuo, ma è anche in questo contesto naturale, brullo, selvaggio, ma estremamente bello.
RAGGI COSMICI la su d’influenza
Sicuramente influenzano il nostro ambiente, il nostro clima e potrebbero avere avuto anche delle influenze sull’evoluzione della vita nel nostro pianeta.
RAGGI COSMICI E CLIMA
Le variazioni dei raggi cosmici avvengono da decine di milioni di anni, quindi non ha nulla a che fare con i problemi che abbiamo a che fare in questo.
Però sicuramente qualcosa ci permetterà di capire la storia del nostro pianeta, in cui abbiamo capito che non si può ignorare questo elemento dell’ambiente naturale.
TELESCOOI CON SPECCHI A TASSELLI
I tanti telescopi piccoli servono per coprire una grande area, perchè queste energie, i fotoni, sono estremamente rari.
Come si diceva prima, ce n’è uno ogni chilometro quadrato all’ora e a questo punto bisogna avere grandi aree di raccolta. Per fare questo, chiaramente non avendo un budget infinito, bisogna avere dei telescopi che riescano ad ottimizzare il costo. Il design di Astri che abbiamo proposto serve anche per questo.
Un telescopio, se consideriamo tutto lo sviluppo, l’installazione, la produzione e così via, costa meno di un milione di euro rispetto ad altri strumenti astronomici con un prezzo estremamente contenuto.
L’IMPEGNO ITALIANO
Astri per il 90% è italiano. Ci sarà un osservatorio nel futuro, ancora più grande, che si chiama CTA, che sarà nell’emisfero australe e Astri sarà in quello boreale.
Questa è una collaborazione molto più grande, quindi è un progetto ancora più ambizioso.
L’Italia ha una fetta interessante del budget totale e uno dei protagonisti, anche nello sviluppo, sarà di questo grande osservatorio.
LA FONTE DEI RAGGI COSMICI
Il tema principale è la sorgente dei raggi cosmici, cioè quello che si sta cercando di capire e quali sono la classe di sorgenti principali che produce questi raggi scoppici che vediamo.
Per noi è una realtà quotidiana, si usano anche strumenti fatti nelle scuole a livello didattico per misurare questi raggi cosmici, quindi è qualcosa che vediamo tutti i giorni, ma non sappiamo ancora quali sono gli oggetti che formano questi raggi cosmici.
Sono resti super nuovi, sono buchi neri, questo ancora non si sa e questa è la domanda che principalmente si vuole rispondere.
Non si sa ancora dove arrivano.
Quindi fare diverse documentarie? Ci sono tanti candidati, ci sono alcune classi di sorgenti che sicuramente sono in grado di fare questa cosa, però non si sa, si sa che ci sarà un solo colpevole per una serie di fenomeni logici di questi raggi cosmici, sappiamo che sono legati a una classe di sorgenti, ma non sappiamo ancora quale è questa classe di sorgenti.
Per 50 anni i resti super nuovi è stato l’indiziato numero uno, cioè queste bolle di gas caldo che si espandono ad alte velocità nel mezzo interstellare, ma al giorno d’oggi una serie di evidenze portano a sfavorire questo genere di oggetti.
Quindi si stanno cercando altri candidati, alcuni sono i buchi neri, altri sono aggregazioni di stelle giovani e molto calde che emettono grande radiazione, insomma ci sono, stiamo cercando di capire, ci sono molti candidati e quello che ci ha stupito è che più raccogliamo dati, più scopriamo possibili candidati, come un’indagine in cui più si fanno indagini e più ci sono i possibili indiziati per un omicidio, quindi dobbiamo capire tra i tanti indiziati chi è il colpevole.
