A 200 anni dalla sua istituzione, il Pio Istituto Manara,
(nato per dare una dote alle giovani ragazze indigenti di Borgotaro),
chiude i battenti.
Lo ha stabilito la legge Regionale del 2000 per gli istituti ex IPAB
(vecchie istituzioni pubbliche di assistenza di beneficienza).
Un lunghissimo iter burocratico soprattutto per gli istituti della Romagna: tra atti notarili, catasti, debiti, e personale.
Sarà il Comune di Borgotaro a gestire l’attuale biblioteca Manara.
Lo ha reso pubblico nella Sala Convegni di palazzo Tardiani, ricordando l’attività fatta negli ultimi decenni.
Rammaricato.
Ha poi terminato ricordando con soddisfazione i numerosi personaggi passati alla “Manara”.
Ugo Vietti presidente Istituti Pio Manara di Borgotaro INTERVISTA
“A 200 anni dalla sua istituzione, il Pio Istituto Manara, nato per dare una dote alle giovani ragazze indigenti di Borgotaro, chiude i battenti.
Lo ha stabilito la legge regionale del 2000 per gli istituti ex IPAB, vecchie istituzioni pubbliche di assistenza di beneficenza.
Un lunghissimo iter burocratico soprattutto per gli istituti della Romagna, tra atti notarili, catasti, debiti e personale.
Questi enti denominati ex IPAB si devono sciogliere e devono donare il loro patrimonio gratuitamente (nel caso dell’istituto Pio Manara) al comune di Borgotaro.
Finisce tutto, non c’è più la proprietà e quindi non c’è l’affitto.
Il comune di Borgotaro ci paga l’affitto adesso e con quello (prima avevamo anche un dipendente, poi il dipendente è andato via), però c’è una cooperativa che dà due persone che aprono la biblioteca.
Iniziative culturali non verranno più fatte, ma la biblioteca dovranno mandarla avanti.
Sarà il comune di Borgotaro a gestire l’attuale biblioteca Manara.
Il Pio Istituto Manara è un pezzo importante della vita di Borgotaro.
Nasce da questo abate Manara che per venire incontro alle giovani ragazze di Borgotaro indigenti ha fatto un fondo in modo che potessero avere una dote per sposarsi.
Questo è l’inizio e quest’anno sarebbero stati 200 anni da questa istituzione. Con una legge regionale del 2000 queste istituzioni pubbliche sono denominate tecnicamente ex IPAB, la regione Emilia Romagna li deve cancellare.
Dal 2000 però non sono ancora state cancellate, perché ne esistono molte di queste istituzioni, ne esistevano soprattutto in Romagna e molto probabilmente avevano dei grossi problemi, problemi di debiti, problemi di personale, un po’ strane. Noi come Pio Istituto Manara di Borgotaro invece abbiamo avuto sempre i nostri conti perfettamente in regola.
Io vengo indicato come Presidente dal sindaco allora Oppo l’antivigilia di Natale del 1991. Questa è l’indicazione. La nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione composto da quattro membri deve essere ratificata dalla giunta regionale Emilia Romagna.
La giunta regionale mi conferma la nomina nel settembre dell’anno successivo e da quella data io sono stato il Presidente del Pio Istituto Manara.
Adesso il Pio Istituto Manara viene sciolto, si cancella, non esiste più. Questa per una legge regionale che ritiene che… cioè sono cose inconcepibili, una roba di burocrazia che cancella un periodo di due secoli di vita di persone che sono succedute.
Perché i soldi del nostro istituto derivano dalla proprietà. Adesso ho completo l’iter della legge. Il Pio Istituto si scioglie e le proprietà del Pio Istituto vengono donate al comune di Borgotaro.
Le proprietà del Pio Istituto è palazzo comunale dove il sindaco paga l’affitto alla Manara e il Museo delle Mura. Quindi le risorse derivano da questi affitti. Con questi soldi qua noi creiamo delle iniziative di carattere culturale.
Facciamo venire ospiti, gli offriamo l’alloggio e il viaggio, robe di questo genere. Il Pio Istituto Manara, come la regione ci ha detto che dovevamo sceglierci, e questo ce l’ha detto nel 2014, noi come Consiglio ci siamo sciolti. Adesso c’è questo iter che va avanti perché per donare l’immobile, l’immobile non deve avere dei problemi.
Ci sono delle irregolarità catastali che derivano dai secoli passati che devono essere sistemati per consentire al notaio di donare, che è il Pio Istituto Manara, si scioglie il suo patrimonio e lo dona al comune. Allora tra questo iter burocratico è scritto ora di affidare tutto, e anche finanziamenti affidati. Certo, non prenderemo più l’affitto perché non siamo più padroni.
Continua l’associazione culturale, la proprietà che lo gestirà è il comune. Secondo me ritornerà ad aprire per tre mezzogiornate come era l’orario di quando io sono diventato Presidente del Pio Istituto Manara.
Ugo Vietti RIBADISCE
Chiude perché c’è una norma legislativa, una legge regionale che impone che questi enti denominati ex IPAP si devono sciogliere e devono donare il loro patrimonio gratuitamente (NELLA FATTISPECIE) al comune di Borgotaro. Finisce tutto, non c’è più la proprietà e quindi non c’è l’affitto. Il comune ci paga l’affitto adesso e con quello prima avevamo anche un dipendente, poi il dipendente è andato via, non abbiamo più dipendenti, però c’è una cooperativa che da due persone che aprono la biblioteca.
Ma lì passa tutto al comune, una volta che è il comune il sindaco poi deciderà con i suoi uffici come organizzare il servizio bibliotecario. Iniziative culturali non verranno più fatte, ma la biblioteca dovranno mandarla avanti”.
