Medesano 12 Gennaio 2026 – L’intervista a Monica Consolini (Ridesmiles)
“L’idea è nata ormai 10-12 anni fa, da un primo piccolo viaggio nato per caso, dove per curiosità sono andata a vedere la ciclabile dalla Lazise a Innsbruck, Lazise dove abito, e ho scoperto che oltre a piacermi molto fare ciclo di turismo, un percorso che per me sembrava lunghissimo perché era il primo viaggio, in realtà ho scoperto che se lo divido in tappe posso andare ovunque anche fare il giro del mondo e così è nata un po’ l’idea, poi chiaro da avere l’idea a partire, sono passati degli anni”.
L’ACCOGLIENZA
“L‘accoglienza in realtà l’ho trovata in tutti i paesi, cambia magari la modalità, in Asia a volte le persone ti fermano per strada, ti tirano in casa, quindi l’accoglienza è incredibile, in Sud America però chiaramente è diverso perché comunque la gente ha un po’ più paura e quindi magari non ti ospitano in casa ma ti dicono metti la tenda vicino, metterla in un altro posto, però sì accoglienti in tutto il mondo, in tutto il mondo ho trovato persone accoglienti”
LE DIFFICOLTA’
“Sì, certo, c’è avuto sì vari momenti di difficoltà, forse più difficile è stata la Mongolia quando ho preso la polmonite, poi ho avuto una caduta in Perù, alcuni problemi in Bolivia perché mancava il cibo per uno sciopero e quindi non trovavo cibo, però si passa tutto, si risolve sempre”.
IN QUALI PAESI RITORNERESTI?
“In tanti ma la Mongolia direi perché mi manca, perché chiaramente mi sono ammalata, ho viaggiato solo cinque giorni e mi manca da finire questo pezzo devo dire.
I PAESAGGI PIU’ BELLI?
“Tantissimi, tantissimi, super differenti e vabbè dalla Mongolia alla Bolivia, l’Argentina, il Cile, tantissimi posti, il Pamir con tutte le montagne altissime, tantissimi posti veramente poi ogni posto è unico e speciale”.
PAURA DI VIAGGIARE DA SOLA?
“Ma certo sì, la paura è una grande alleata, devo dire la verità e essere da soli facilita in alcune cose. Rende le coseun po più difficili in altre. Però serve qualche momento in cui c’èun po di paura, un po di tensione. Però basta stare un po all’occhio e non è mai successo niente.
IN DUE SI CAMBIA?.
“Beh, un sacco di cambiamenti in realtà forse non me ne rendo conto ancora di tutti, però la facilità con cui riesci a parlare comunque con le persone riesci a interagire anche avendo lingue differenti e saper stare nel momento. Tante piccole cose.
