Incastrati i (poco)furbetti del rudo a Collecchio

Rintracciati dalla Polizia locale, hanno dovuto pagare 600 euro di multa a testa e riportarsi a casa l’immondizia. Uno di loro aveva gettato via foto e documenti

Vecchi vestiti, stoviglie, arredi, sacchi di plastica, cartoni e tanto altro ancora. C’era veramente di ogni tra i rifiuti abbandonati a Collecchio da tre “furbetti” che, dopo aver svuotato stanze e armadi, avevano gettato il tutto per le vie del paese e lungo il Baganza, convinti di farla franca.Convinzione sbagliata come non mai, perché gli agenti del Nucleo ambientale della Polizia locale dell’Unione Pedemontana, al termine di minuziose indagini, li hanno dapprima identificati e successivamente puniti con 600 euro di multa a testa per violazione dell’Articolo 255 del Decreto legislativo 152/2006, che prevede sanzioni da 300 a 3000 euro. Di più: per non aggravare la loro situazione e incorrere in un reato penale, i tre sono stati costretti a riportarsi a casa il frutto della loro maleducazione, che hanno poi dovuto smaltire in modo corretto, nel rispetto delle regole.

I tre episodi di abbandono rifiuti si sono verificati tutti durante la settimana scorsa in una zona del centro del paese, in via delle Basse e presso il guado sul torrente Baganza. Le tre piccole discariche abusive sono state prontamente segnalate da alcuni cittadini alla Polizia locale, che si è subito attivata per dare la caccia ai responsabili. E uno di loro non è stato nemmeno tanto furbetto, lasciando sul “luogo del delitto” documenti e foto di famiglia che hanno permesso di incastrarlo.

La lotta all’abbandono dei rifiuti è una delle attività prioritarie del Nucleo ambientale della Polizia locale dell’Unione Pedemontana, che alcuni giorni fa, in quel di Traversetolo, aveva individuato altri protagonisti di questa incivile pratica. Una lotta che continua, perché sono in corso ulteriori indagini, che potrebbero portare presto a punire altri “furbetti”. Che poi tanto furbetti non sono, perché spesso lasciano tracce che permettono di risalire alla loro identità, ma anche perché i Comuni, attraverso Iren, mettono a disposizione un servizio per il ritiro di rifiuti ingombranti completamente gratuito, che può essere prenotato sul portale della multiutility (servizi.irenambiente.it), oppure telefonando al numero verde 800 212607.

«Abbiamo messo in campo diverse iniziative per informare i cittadini sui servizi gratuiti di raccolta rifiuti e contrastarne l’abbandono – spiega la sindaca di Collecchio Maristella Galli –. La stragrande maggioranza dei collecchiesi è rispettosa delle regole, ma esistono ancora persone dedite a questi comportamenti poco edificanti. Ringrazio gli agenti della Polizia locale dell’Unione per aver rintracciato gli autori di questi atti di inciviltà e ricordo che sul nostro territorio operano anche gli agenti accertatori di Iren, persone appositamente abilitate al controllo sul conferimento rifiuti, autorizzate a sanzionare chi compie gesti di abbandono o conferimenti che non siano rispettosi delle regole».

La Polizia locale Pedemontana ha inoltre a disposizione delle fototrappole e a breve ne verranno acquistate altre, spiega l’assessore alla sicurezza dell’Unione e sindaco di Felino Elisa Leoni: «Dispositivi mobili all’avanguardia e rispettosi delle normative, che potremo installare ovunque saranno ritenuti necessari dagli Uffici ambiente dei nostri Comuni. Il loro utilizzo è stato anche previsto all’interno del nuovo regolamento della Polizia locale – prosegue Leoni –, e come testimonia la creazione della rete di videosorveglianza “Occhi vigili”, cerchiamo sempre di dotare i nostri agenti dei mezzi migliori che la tecnologia ci mette a disposizione, con la consapevolezza che non potranno mai sostituire il capitale umano, ma possono rappresentare un valido aiuto».

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

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