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Parmense 36enne minaccia la compagna davanti al tribunale dopo l’udienza per maltrattamenti. Passa dal braccialetto elettronico agli arresti domiciliari

Nella mattinata del giorno 23.4.2024 personale appartenente alla Squadra Mobile, nell’ambito di un procedimento penale per maltrattamenti in famiglia, ha dato esecuzione ad un’Ordinanza emessa dal Giudice per le indagini Preliminari presso il Tribunale di Parma, con la quale è stata disposta l’applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari con applicazione di braccialetto elettronico nei confronti di un uomo di 36 anni residente in provincia di Parma, autore di gravi condotte di maltrattamento poste in essere nei confronti della compagna, della figlia minore e dei genitori della compagna.

L’uomo, già destinatario della misura del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico, in data 17 aprile u.s, al termine dell’udienza preliminare del procedimento per maltrattamenti, usciva dall’aula e si nascondeva tra le macchine in sosta nei pressi del tribunale attendendo l’arrivo della parte offesa nei cui confronti rivolgeva frasi minacciose.

A seguito di tali condotte l’A.G competente ha disposto l’esecuzione del provvedimento di aggravamento della misura cautelare precedentemente inflitta.

L’indagato, individuato dagli operatori della seconda sezione della Squadra Mobile, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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