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Medesano. Cerca on line una assicurazione conveniente ma, dopo aver pagato, la polizza che gli arriva via email è falsa.

Voleva cambiare assicurazione e, per cercare una buona tariffa, ha consultato il web. Solo che il sito di comparazioni che ha trovato era uno specchietto per allodole. Perché l’uomo, dopo aver pagato, si è ritrovato con una polizza finta e l’auto senza copertura assicurativa. E’ accaduto a Medesano dove la Polizia Locale Bassa Val Taro ha denunciato in stato di libertà per truffa una persona di anni 30.

 

Nelle scorse settimane, la vittima aveva consultato un portale internet per scegliere l’offerta migliore. Ha chiesto un preventivo e, secondo quanto ricostruito nella denuncia poi presentata alla Polizia Locale e dagli stessi Agenti, è stato subito contattato al telefono da un fantomatico «ufficio preventivi» che gli ha mandato una mail con un’offerta vantaggiosa, apparentemente di una importante compagnia di assicurazioni online, per 343,00 € annuali.

 

La vittima ha accettato l’offerta. La procedura, spiegano dalla Polizia Locale, prevede che l’acquirente della polizza paghi l’importo su una carta Postepay o Money Sisal Pay, il cui codice utente gli viene inviato preventivamente con un messaggio WhatsApp.

 

Subito dopo l’acquisto, l’acquirente ha ricevuto per mail la polizza RCA; l’uomo ha avuto come un presentimento e ha provato a ricontattare il solito «ufficio preventivi» per chiedere conferma dell’acquisto ma nessuno ha più risposto. Dopo vari tentativi effettuati si è reso conto di essere stato truffato, si è rivolto alla Polizia Locale per accertare se effettivamente la sua auto risultasse coperta da assicurazione RCA e così purtroppo ha scoperto che non lo era.

 

Al Comando di Polizia Locale ha sporto denuncia. Le indagini sull’utenza telefonica dell’«ufficio preventivi» e sulla carta Money Sisal Pay hanno portano gli Agenti ad una persona residente in altra regione.

 

L’uomo è stato denunciato a piede libero per il reato di truffa anche se il malcapitato non ha avuto indietro i suoi soldi. Indagini sono in corso per capire se altri automobilisti siano finiti nella rete dei truffatori: «La Polizia Locale – è scritto in una nota – esorta i cittadini a fare massima attenzione ai collegamenti su siti Internet e agli acquisti online che appaiano particolarmente vantaggiosi, dietro i quali, talvolta, si celano persone senza scrupoli, dedite a truffe e raggiri».

 

La Polizia Locale coglie anche l’occasione per invitare a “diffidare sempre di email e sms, poiché spesso mirano al furto di dati personali”. Le attività predatorie poste in essere sono denominate “Phishing” (forma di truffa realizzata sul web che viene realizzata attraverso l’invio di ingannevoli messaggi di posta elettronica) o “Smishing” (c.d. “ingegneria sociale” cioè modalità attraverso le quali i pirati informatici o hacker cercano di appropriarsi di dati personali delle vittime, con finalità economiche per sottrarre dati bancari o personali).

 

 

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