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I ragazzi e le ragazze dello Zappa-Fermi raccontano la loro esperienza a Mauthausen

È durante la Seconda Guerra Mondiale che le autorità della Germania diedero vita ad una serie di strutture destinate alla detenzione, al confinamento di tutti coloro che il regime reputava nemici razziali, ideologici o politici del popolo tedesco. Una ricerca minuziosa che ripercorre la memoria storica, a cura dei ragazzi dello Zappa-Fermi.

A febbraio, 9 studenti delle classi 5e hanno intrapreso un viaggio della memoria organizzato dall’istituto della resistenza di Parma. È la 14esima edizione per lo Zappa Fermi, e quest’anno gli studenti sono stati accompagnati dal professor. Paolo Piscina.

Erano presenti in piazza 11 febbraio, presso l’unione dei comuni Valle Taro e Ceno per l’incontro intitolato “Restituzione del viaggio della memoria a Mauthausen“: un viaggio vero e proprio nella memoria storica particolarmente dettagliato che descrive la vita all’interno del campo di concentramento a Mauthausen, considerato impropriamente campo di lavoro ma che di fatto fu campo di sterminio sopratutto attraverso il lavoro, la denutrizione e la presenza di camere a gas.

Una domanda su tutte ha dominato la chiacchierata “esiste la possibilità che tutto questo si ricrei?” da cui scaturisce l’importanza della diffusione perché nessuno debba leggere ancora pagine di storia tanto tragiche.

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