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Francesco Romagnoli e sua moglie Alessia parlano dei rischi e dei pericoli dei loro viaggi in Siria e in Etiopia

A Borgotaro, Francesco Romagnoli e sua moglie Alessia parlano dei rischi e dei pericoli dei loro viaggi in Siria e in Etiopia.

In Paesi come la Siria, dove la guerra è ancora molto viva, è importante avere dietro un’organizzazione molto forte e nel loro caso parliamo della ONG Armadilla e le Nazioni Unite, perché ogni passo va attentamente studiato ma sopratutto servono persone competenti ed esperte del luogo.

Nessuna guardia del corpo, ma persone della ONG che seguono giorno e notte accompagnandoti in ogni singolo passo quindi tutti i movimenti sono regolati da queste persone.
Tutto è predisposto prima: tutte queste persone che lavorano in loco predispongono la documentazione, i contatti e molte volte è importante avere degli appoggi politici in territori come la Siria in modo tale che il viaggio avvenga nella maniera più sicura possibile.

In Etiopia la situazione è stata un pochino più semplice visto che Francesco e sua moglie si erano mossi in una regione più a sud dove la guerra non era ancora arrivata.

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