VAL CENO “Abbiamo fatto un incidente ci servono soldi…”. Un’ora d’angoscia per diversi anziani a causa di alcune telefonate di malintezionati.

Alcuni malintenzionati hanno gettato nell’angoscia per un’ora  diversi abitanti del comune di Pellegrino Parmense.  

Tra le  15 e le 16 dello scorso mercoledì 27 ottobre 202, diversi anziani del  paese che si divide tra la val Ceno e l’alta val Stirone,   hanno ricevuto telefonate angoscianti.

Telefonate che raccontavano di incidenti e morti . Racconti molto probabilmente volti al tentativo di truffare gli anziani.

Erano le 15.10 quando su un gruppo di controllo del territorio del paese sono arrivati diversi messaggi che raccontavano di strane ed angosciati telefonate  ricevute dai genitori di alcuni appartenenti al gruppo. 

Nella più angosciante, una anziana  ha sentito una giovane donna  che si spacciava per la nuora che gli diceva  “Ciao NONNA sono LISA (i nomi sono  di fantasia per tutelare la privacy delle persone coinvolte), abbiamo avuto un incidente io mi sono rotta un braccio e FRANCESCO (il figlio della donna) entrambe le gambe ma nell’altro autoveicolo è morto un bambino. I carabinieri ci hanno fermato ed hanno detto che per rilasciarci devi pagare una  cauzione di 5000 euro”

 La donna ha riferito che non aveva quella somma in casa, così chi era dall’altra parte della cornetta gli ha detto che andava bene anche dell’oro. Dopo essersi fatta elencare gli oggetti in oro che aveva,  gli ha comunicato che sarebbero passati i carabinieri a prenderli.

Ovviamente era tutto falso. I Carabinieri di Pellegrino, quelli veri,  erano già stati allertati e stavano raccogliendo la testimonianza di un’altra persona a cui era stato detto che la figlia aveva avuto un incidente a Salso. 

E’ andata meglio ad un altra donna del paese che appena le hanno detto che il figlio aveva avuto un incidente è andata al piano di sopra e lo ha trovato in perfette condizioni.

Devastate dall’angoscia alcune delle persone coinvolte hanno pianto a lungo, anche dopo aver saputo che era tutta una finzione.

La cosa che ha preoccupato  tutti è che nomi e cognomi  usati durante le telefonate erano quelli corretti dei figli e dei parenti.  Questo fa pensare che chi ha compiuto questo spregevole gesto si sia informato a lungo.

Grazie all’allarme innescato dal gruppo Controlliamo Pellegrino ed all’immediato intervento dei Carabinieri, nessuna delle probabili truffe preparate è andata a buon fine.

In un paese così piccolo, in poco tempo, tutti erano allertati e con gli occhi  aperti per verificare la presenza di eventuali  malintenzionati. Fortunatamente tutto si è limitato alle angoscianti telefonate.

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