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FORNOVO. Carona: al degrado dell’abbandono si uniscono i furti di materiale edile antico. In questo caso sono intervenuti i Carabinieri.

Villa Carona è un’imponente edificio sulla collina alle porte di Fornovo. Un importante pezzo di storia Parmense. Un tempo c’era un castello di Rossi, imponente ed importante. All’arrivo della Duchessa  Maria Luigia, nel Settecento, venne trasformato in convitto per i figli dei Nobili di tutta Europa, ma da decenni l’edificio è abbandonato e la sua bellezza deturpata da intemperie e mal tempo. Abbiamo già  fatto diversi servizi su questo edificio in passato mostrando i grossi buchi nel tetto che sono l’inizio della demolizione completa.

 Ma nei giorni scorsi anche qualcun altro è stato scoperto a demolire questo prezioso bene architettonico.  Alcuni malintenzionati sono stati sorpresi dai carabinieri a smontare pezzi di materiale edile  riporli su un camioncino per probabilmente rivenderli.

 Oramai, forse per fermare il degrado  di Villa Carona non restano che i Carabinieri. 

Vediamo cosa dice il  comunicato stampa su questa operazione e dei Carabinieri della compagnia di Salso, stazione di Fornovo Taro.

Nel pomeriggio di ieri sono arrivate ai Carabinieri, tramite il numero di pronto intervento 112, diverse segnalazioni di movimenti sospetti nei pressi dell’ex convitto “Villa Carona” di Fornovo Taro. In particolare la presenza di un furgone bianco con delle persone che cercavano di forzare il cancello di accesso alla struttura, ormai non utilizzata e posta in una zona di campagna. Immediato l’allarme alla pattuglia della locale Stazione, che in pochi minuti ha raggiunto il luogo, provocando la fuga precipitosa dei ladri che si sono dati alla fuga a piedi nei boschi circostanti. L’arrivo tempestivo dei militari infatti ha impedito loro di portare a termine il colpo, costringendoli ad abbandonare il furgone, trovato all’interno del cortile con le portiere aperte e tutto il materiale che stavano tentando di trafugare ancora sul cassone: centinaia di piastrelle che probabilmente i ladri avrebbero rivendute o riutilizzate in qualche altro cantiere dopo averle prelevate a “costo zero”.

I Carabinieri di Fornovo hanno sequestrato il veicolo e recuperato il materiale e ora sono in corso le indagini per identificare i responsabili.

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