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Emessa custodia cautelare in carcere per pusher nigeriano responsabile di oltre 5000 operazioni dal 2014

I Carabinieri della Compagnia di Parma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno  eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo nei confronti di un 36enne nigeriano, peraltro già gravato da numerosi precedenti di polizia.  

L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia ducale, trae origine dal  controllo del 36enne, effettuato nel mese di ottobre 2021, in una zona della città notoriamente dedita  allo smercio di stupefacente.  

Nel corso dell’identificazione l’uomo ha tentato di disfarsi del cellulare, che è stato però recuperato.  Dall’analisi della rubrica e dei vari messaggi si è ricostruita una lista di “clientela fidelizzata” a cui  l’uomo già dal 2014 vendeva le dosi.  

Sono stati pertanto acquisiti i contributi dichiarativi di oltre una decina di persone, le quali hanno  riferito di aver acquistato stupefacente di diverso tipo dall’indagato, che hanno inoltre individuato in  foto.  

Sono state così acquisiti elementi da cui è emersa la gravità indiziaria in ordine a circa 5300 cessioni  per un importo complessivo di oltre 270 mila euro in un arco temporale dal 2014 al febbraio 2022.  

Inoltre, aderendo alla prospettazione della procura, il GIP ha ritenuto l’insussistenza della diminuente del V comma dell’art. 73 DPR 309/90, essendo emerso che, se da un lato le cessioni singole erano sempre riferite a quantitativi modesti di droga, dall’altro si sarebbe trattato di un complesso articolato di cessioni durate nel tempo con modalità e tecnica costante; così da rendere certamente più grave la complessiva condotta ipotizzata, allo stato delle indagini, a carico dell’indagato.  

L’ordinanza è stata notificata all’indagato presso la Casa Circondariale di Parma, in quanto lo scorso 24 gennaio il predetto era stato arrestato nella flagranza del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.  

Fermato dalla pattuglia della Sezione Radiomobile, nelle vicinanze del Parco Ducale ed invitato ad  esibire i documenti, in quella occasione egli aveva messo una mano all’interno del giubbotto, ma subito dopo, con uno scatto fulmineo ed estremamente violento, aveva spinto il militare per tentare la fuga, gettando un piccolo involucro occultato nella tasca.

Immobilizzato, veniva portato in caserma e la successiva perquisizione domiciliare aveva consentito di sequestrare oltre 40 grammi  di stupefacente tra cocaina, eroina e crack ed un bilancino di precisione.

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