Ponte sul Mozzola i 3 milioni per rifarlo NON CI SONO. La provincia chiede che torni all’ANAS

[A fondo pagina puoi vedere i nostri due servizi nel TG di ieri 23 agosto.]

Nel  nostro telegiornale, in onda sul canale 88 alle 19.00, abbiamo già parlato in diverse occasioni dei grossi disagi che genera il restringimento di carreggiata  sul torrente Mozzola lungo la strada provinciale della Val Taro.

Abbiamo anche  fatto un piccolo reportage, in  una notte del luglio scorso, in cui il traffico verso Fornovo e Parma  è rimasto bloccato perché a causa di un incidente  sull’autostrada non era possibile né transitare sulla Autocisa nè sulla strada provinciale della Val Taro a causa delle lunghe code. Per altro in caso di emergenza non ci sarebbe stato nemmeno l’elisoccorso a  causa della pioggia intensa.

 In tale occasione la provincia di Parma ci aveva inviato un comunicato stampa in cui ha spiegato la situazione. 

In sintesi  ci sono i soldi per fare il bypass temporaneo sul ponte della ferrovia ma non per ricostruirlo.

 Il presidente della provincia Diego Rossi ha fatto presente che in occasione dell’apertura del ponte sul Po aveva chiesto al ministro Toninelli di riprendersi il ponte facendolo tornare ad Anas assieme a tutta la strada provinciale,  perché i €3000000 per rifarlo La Provincia non li ha.

 Di seguito il comunicato stampa che c’era stato inviato dalla provincia di Parma il 25 luglio scorso.

 

“Parma, 25 luglio 2019 – Nei giorni scorsi un incidente su Autocisa ha intasato la viabilità provinciale nell’Alta Valtaro, anche a causa dell’imbuto costituito dal ponte sul Mozzola, sulla SP 308R di Fondovalle Taro, in località Stazione, nel Comune di Valmozzola.

A suo tempo si è riscontrato un danneggiamento alla struttura del ponte, perciò dal 10 maggio scorso vi si può transitare solo a senso unico alternato regolato da semaforo, a 30 km/ora, con limitazione di portata fino a 44 tonnellate, divieto di sorpasso per tutti i veicoli e transito dei mezzi con distanza reciproca non inferiore a mt 30.

La Provincia si è già attivata per trovare una soluzione che ridurrà sensibilmente i disagi degli utenti, con l’utilizzo dell’ex ponte ferroviario in disuso adiacente a quello stradale, ora destinato a pista ciclabile, per adibirlo a senso unico in direzione Nord. In questo modo il ponte stradale sul Mozzola potrà essere utilizzato solo a senso unico in direzione Sud, così entrambi i sensi di marcia saranno coperti, senza più necessità di semaforo.

La Provincia ha ben presente il problema e sta facendo di tutto per ridurre i disagi agli utenti – afferma il Presidente della Provincia Diego RossiAbbiamo già l’accordo con Rfi per l’utilizzo del ponte ferroviario dismesso, su cui sono stati compiuti i necessari accertamenti statici che ne hanno verificato l’idoneità a questo uso. Abbiamo anche già stanziato a bilancio i 150 mila euro necessari per realizzare i bypass stradali di accesso al ponte ferroviario. Abbiamo poi chiesto alla Regione un finanziamento di 3 milioni e mezzo di euro per la realizzazione di un nuovo ponte sul Mozzola, a sostituzione di quello esistente, che i tecnici assicurano più conveniente della sistemazione di quello attuale. Nel frattempo, il Consiglio provinciale si è già espresso a favore del trasferimento di tutta la Fondovalle, ponte compreso, ad Anas, le cui risorse sono molto maggiori di quelle della Provincia di Parma, e che dà quindi maggiori garanzie sul fronte della manutenzione. A questo proposito, abbiamo sollecitato il ministro Toninelli, in occasione del suo sopralluogo al Ponte sul Po di Casalmaggiore, affinché il Ministero dei Trasporti completi celermente gli adempimenti di sua competenza per il trasferimento ad Anas di questa e delle altre arterie strategiche: la Massese e l’Asolana.”

Ufficio stampa della Provincia di Parma

 

Nel TG Parmense del 23 agosto 2019 che segue potete vedere due servizi sul tema li trovate

rispettivamente dal minuto e dal minuto 6.25  e 26.20

L’immagine in copertina è stata presa da un post del sindaco di Berceto Luigi Lucchi

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