LUNEZIA è per il completamento della PONTREMOLESE

LUNEZIA APPROVA IL DOCUMENTO SULLA PONTREMOLESE

Il Direttivo dell’Associazione Regione Lunezia (già Emilia Lunense) ha fatto tappa ad Aulla di Lunigiana  (Ms). Sotto la regia del dott. Luigi Filippi, Referente di Massa Carrara, il Presidente, prof. Rodolfo Marchini, ha riferito degli incontri avuti dalla delegazione luneziana con alcuni partiti e considerati molto proficui per lo sviluppo delle prossime iniziative. Oltre alla presentazione del nuovo Sito dell’Associazione (con Web tv), illustrata dall’ ing. Nicola Scillitani, il Direttivo si è poi focalizzato sul documento relativo alla ferrovia Pontremolese che il sindaco di Maissana (Sp), prof. on. Egidio Banti, ha esposto davanti ai colleghi sindaci di Aulla, prof. Vallettini, e di Pontremoli, prof.ssa Baracchini, e che il Direttivo dell’Associazione ha condiviso e approvato all’unanimità.

 DOCUMENTO SUL TEMA PONTREMOLESE

L’Associazione “Lunezia” ha seguito con attenzione e con notevole interesse, nelle ultime settimane, la ripresa del dibattito politico e istituzionale sul tema annoso del potenziamento e del rilancio della linea ferroviaria “Pontremolese”.

In linea con la propria stessa ragion d’essere, volta a riproporre con forza il progetto di una grande area territoriale e regionale Emiliano – Lunense, progetto che non può non fondarsi su un adeguato sistema di infrastrutture, l’Associazione esprime il proprio consenso a tutte le iniziative volte a perseguire in tempi ragionevolmente brevi il completamento della nuova “Pontremolese”, e dichiara sin d’ora la propria disponibilità ad intervenire in modo attivo in tutte le sedi competenti, convegni, dibattiti o anche gruppi di lavoro, ritenuti utili allo scopo.

Al riguardo, anche allo scopo di evitare che l’attuale ripresa del dibattito sul tema possa essere considerata una iniziativa di carattere elettorale, o comunque l’ennesimo fuoco di fiamma, l’Associazione intende sottolineare sin d’ora alcuni punti sui quali richiamare l’attenzione anche delle categorie economiche e delle popolazioni interessate a migliori collegamenti ferroviari, passeggeri e merci, lungo la tratta Parma – Lunigiana – La Spezia.

In particolare:

  • Il primo modo per riprendere e per completare la nuova linea “Pontremolese” è quello di battersi in tutte le sedi competenti – tecniche, regionali, governative e parlamentari – affinché venga rifinanziato il progetto approvato dal CIPE con la delibera n. 130/2006 e comprendente, tra l’altro, la nuova galleria di valico. Benché infatti, a nostro giudizio, il progetto in questione non sia esente da criticità, che dovranno essere affrontate ed auspicabilmente superate in altra sede, qualunque modifica sostanziale al progetto stesso – a tutt’oggi inserito nell’opera strategica “Corridoio plurimodale Tirreno – Brennero” – avrebbe il solo effetto di rimettere tutto in discussione, allontanando i tempi di completamento dell’opera;

 

  • Deve comunque essere chiaro che una nuova galleria a binario unico tra Pontremoli e Berceto, quale quella prevista, non potrebbe che essere a servizio del traffico merci da e per i porti del medio alto Tirreno (La Spezia, Carrara, Livorno) e solo per un numero molto limitato di convogli passeggeri veloci. Come tale, e ferme restando criticità di tracciato ancora da risolvere, ivi compresi gli assetti delle nuove stazioni, tale realizzazione porterebbe notevoli benefici all’economia industriale e marittima dell’area di Lunezia, compreso un più efficace rapporto operativo tra le aree portuali citate e quella parmense del CEPIM. Non risolverebbe però le esigenze di integrazione sociale tra i territori della Lunigiana e quelli dell’area parmense – piacentina, che non possono non essere poste come prioritarie dalla nostra Associazione. Va da sé che tali esigenze non possono non comprendere collegamenti adeguati con la Val di Taro, territorio baricentrico nella prospettiva di Lunezia, che verrebbe invece escluso dal servizio della nuova galleria di valico;

 

  • “Lunezia”, pertanto, nel confermare l’impegno ad operare perché il progetto venga rifinanziato, pone sin d’ora l’esigenza di affrontare con Trenitalia e con RFI una discussione relativa al potenziamento dell’attuale linea, che va mantenuta e migliorata, usufruendo nel modo migliore delle tratte già di recente raddoppiate ed ammodernate. Lo spostamento del traffico merci lungo la nuova galleria consentirà di liberare quote significative di utilizzo dei binari/giorno, consentendo migliori collegamenti tra il mare e la Pianura Padana, garantendo il servizio alla Val di Taro.

Su questi presupposti, che intende sottoporre all’opinione pubblica, oltre che agli enti pubblici, alle categorie economiche ed alle forze politiche e culturali,  l’Associazione ribadisce la propria disponibilità a concorrere in modo utile al dibattito in corso e si mette a disposizione, con il proprio “bagaglio” di competenze e di idee, affinché davvero un progetto risalente ormai a diversi decenni or sono possa essere ripreso e concluso, nell’interesse di popolazioni già troppo penalizzate da una inaccettabile marginalizzazione e in quello dell’economia del nostro Paese.

Aulla, 23 marzo 2019

Approvato all’unanimità

 

 

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