Riapertura Punto Nascita Borgotaro lettera aperta a cittadini e Sindaci da Tenda Mamme e Comitato

Una lettera aperta a cittadini e Sindaci di vallata, Annamaria Chilosi e Rodolfo Marchini di Mamme della Tenda  e Comitato Pro Ospedale, dopo il positivo incontro al Ministeo della Sanità della scorsa settimana, cercano il sostegno territoriale per aprire un tavolo di lavoro al fine di ridiscutere la chiusura del punto nascita dell’Ospedale Santa Maria di Borgotaro.

Questa la lettera aperta del 4-2-2019,  in cui si chiede un incontro con le forze politiche per cercare un comune punto di forza per far si che venga ripristinato il punto nascita del nostro Ospedale di Montagna chiuso nell’ottobre 2017:

“Con la presente comunicazione pubblica e lettera aperta CHIEDIAMO dunque a tutti i nostri Sindaci di volerci gentilmente fissare un incontro il più presto possibile” 

Nei giorni scorsi” prosegue il comunicato “su invito del M5S, noi,  Mamme della Tenda e Comitato Pro Ospedale di Borgotaro, siamo stati ricevuti, in delegazione, presso il Ministero della Salute, dal Sottosegretario Armando  Bartolazzi, dal Capo della Segreteria del Ministro Giulia Grillo e dal Presidente della Commissione Punto Nascita nazionale, dr. Gianfranco Jorizzo”.

“In questa sede” sottolinea la lettera “insieme agli altri Comitati, abbiamo avuto modo di apprezzare la seria disponibilità del Ministero a rivedere i dati che riguardano il punto nascita di Borgotaro. Occorre, però, riavviare un percorso in cui si devono superare alcuni ostacoli di natura politica e di natura tecnica”

“Partendo dal presupposto indiscutibile che la Deroga la rilascia il Ministero della Salute e che l’organizzazione sanitaria è di competenza regionale” spiegano  i due comitati “bisogna ottenere, in questa sede, la massima condivisione politica e poi creare attorno ad essa le condizioni tecniche necessarie: è possibile ottenere la Deroga sul numero minimo dei parti (i famosi 500 parti all’anno) in relazione al disagio orogeografico del territorio, però non sono derogabili i parametri relativi a strutture, attrezzature e personale (qui ricordiamo che la nostra lacuna era la carenza di guardia h24 di pediatri e ginecologi)”

“Noi pensiamo” continua lo scritto “che un’intesa concertata (opportuna se non necessaria anche per quanto attiene la ristrutturazione delle sale operatorie) tra Comitati dei cittadini, Enti locali, Asl e Regione Emilia Romagna, possa, se c’è la volontà politica complessiva, favorire senz’altro quelle condizioni tecniche favorevoli. Si è ancora in tempo per provvedere: gli esempi di Asiago e di Cavalese, dove i punti nascita erano stati chiusi e di recente sono stati riaperti, lo dimostrano chiaramente in positivo. Perciò anche noi, cittadini della Valtaro e della Valceno, manteniamo viva e accesa questa fiducia!

“Ora” si puntualizza “si tratta di riprendere un percorso di massima correttezza e di chiara trasparenza: pensiamo che le comunità delle nostre vallate montane e disagiate, le quali si stanno da tempo battendo in ogni modo,  debbano in primo luogo trovare il sostegno delle loro amministrazioni comunali in questo rinnovato e comune impegno collettivo”.

“Perciò” concludono i due firmatari “riteniamo indispensabile e necessario avere un preliminare confronto con tutti i Sindaci del Comitato di Distretto delle Valli del Taro e del Ceno, al fine di trovare la strada migliore e al massimo condivisa per poter raggiungere questo nobile e sacrosanto obiettivo di riaprire il Punto Nascita di Borgotaro“.

 

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