Hai il caminetto? In LOMBARDIA rischi fino a 5.000 EURO DI MULTA !!! Normativa presente anche IN EMILIA-ROMAGNA ma, per ora, senza sanzioni!

[A FONDO PAGINA UNA TABELLA CHE VI FA VEDERE SE SIETE A NORMA]

Si ricorda che per la REGIONE LOMBARDIA vige il DIVIETOnel periodo dal 15 ottobre al 15 aprile  (nel caso siano presenti altri impianti per il riscaldamento alimentati con combustibili ammessi) di utilizzare apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa appartenenti alle seguenti categorie:

  • camini aperti
  • camini chiusi e stufe con un rendimento inferiore al 63%

Il divieto si applica alla Fascia 1 del territorio regionale e ai restanti Comuni situati ad una quota altimetrica uguale o inferiore ai 300 m s.l.m(dGR 7635/2008).

Il valore di rendimento energetico posseduto dall’apparecchio è precisato nel libretto di istruzioni fornito dal venditore e comunque certificato dal costruttore.

controlli sono effettuati dalle Province -nei Comuni aventi meno di 40.000 abitanti – e dai Comuni con popolazione maggiore di 40.000 abitanti, nell’ambito delle verifiche sugli impianti termici.

La sanzione in caso di inosservanza è quella disciplinata dall’art. 27, comma 4, della Legge regionale n.24/06 (da 500 a 5.000 €)

 

La normativa h lo scopo di ridurre l’inquinamento in pianura padana e tutti sono d’accordo dal  M5S a Forza Italia.

Obbiettivo la riduzione dei PM10 ( ma l’aumento dell’effetto serra, visto che si riduce l’uso delle biomasse)

UNA DOMANDA PROVOCATORIA : ma se manca la corrente elettrica per il maltempo possiamo  …morire di freddo?

UNA PREOCCUPAZIONE. Un altro colpo all’economia della montagna?  chi lo dice a tutti quelli che sopravvivono in montagna grazie alla produzione e vendita di legna.

Si potevano trovare altre soluzioni?

COSA NE PENSATE?

 

DI SEGUITO ALCUNI APPUNTI CHE VALGONO ANCHE PER L’EMILIA ROMAGNA

[La scelta dell’Emilia Romagna non prevede sanzioni, per ora, forse perchè punta ad una progressiva sostituzione di stufe e camini passando dai rivenditori, senza sanzionare direttamente cittadini e montanari.]

Il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) è lo strumento con cui la Regione Emilia-Romagna vuole abbattere drasticamente le emissioni di polveri sottili ed altri inquinanti in atmosfera. Il concreto miglioramento della qualità dell’aria è l’unica soluzione possibile per superare quello stato di emergenza che sta diventando sempre più la norma per le città della Pianura Padana, con conseguenze anche economiche importanti, viste le continue sanzioni imposte dalla UE.

Il PAIR prevede una serie di azioni in tutti i settori responsabili di emissioni in atmosfera: trasporti, agricoltura, energia e riscaldamento. Proprio in quest’ultimo campo, è in vigore dal 1 ottobre fino al 31 marzo una nuova regolamentazione per gli impianti di riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa (sia legname che derivati, come il pellet o il cippato), in tutti i Comuni sotto i 300 m di altitudine.

Il nuovo regolamento vieta già da ora tutti i caminetti aperti e tutti gli impianti chiusi (camini, stufe e cucine economiche a legna, caldaie e termostufe a pellet…) con un efficienza energetica dichiarata nel libretto di impianto inferiore al 75%. Per questi tipi di impianti è prevista inoltre l’eliminazione progressiva anno per anno delle classi con efficienza minore (dall’autunno 2018 saranno fuori legge gli impianti ad una stella, e dal 2019 quelle a due stelle ecc.).

Contemporaneamente, a partire dal 1/10/2018 entreranno in vigore ulteriori obblighi di efficienza per quanto riguarda le nuove installazioni di stufe e caminetti, nonché l’obbligo di utilizzare esclusivamente pellet certificato.

 

Lascia un commento